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14 gennaio 2008
Extracomunitario residente in Italia da oltre un anno alla guida di veicolo con patente straniera e foglio rosa.
Per la Cassazione è necessaria la presenza dell’istruttore senza la quale scatta la sanzione amministrativa ed il fermo del veicolo.
Il Giudice di pace di Rovigo aveva accolto il ricorso di un cittadino albanese che la Polstrada aveva sanzionato in quanto trovato alla guida di un autocarro con il foglio rosa ma senza l’accompagnamento dell’istruttore. Secondo il Giudice il possesso da parte del cittadino albanese di una patente rilasciata dal suo Paese consentiva di guidare con il solo foglio rosa senza la necessità della presenza di un istruttore, anche se lo straniero era residente in Italia da oltre un anno.
L’Ufficio territoriale del governo di Rovigo non ha condiviso questa decisione e si è rivolto alla Cassazione che, con la sentenza del 9 gennaio 2008, ha censurato il GdP. Per la Seconda sezione civile, infatti, il codice della strada riconosce valore giuridico alle patenti straniere solo attraverso la conversione, con l’eccezione prevista dall’art. 135 CdS che consente ai cittadini stranieri di circolare in Italia con la loro patente estera fino ad un anno dall’acquisto della residenza. Pertanto - ha stabilito la Corte - superato questo limite temporale il conducente munito di patente straniera che circola con il foglio rosa deve essere affiancato alla guida da una persona con funzioni di istruttore. In assenza, viola l’art. 122 del CdS e deve essere sanzionato anche con il fermo amministrativo del veicolo.
(Red.)
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