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18 gennaio 2008
EuroMed: incontro dei dieci paesi "5+5" domenica e lunedì a Rabat.
Si discuterà di sviluppo, sicurezza e immigrazione. Per l'Italia ci sarà il ministro degli esteri, Massimo D'Alema.
Il ministro degli esteri Massimo D'Alema sarà a Rabat, domenica 20 e lunedì 21 gennaio, per una riunione del Dialogo 5+5, il dispositivo che riunisce i paesi delle due sponde del Mediterraneo (Italia, Francia, Spagna, Malta e Portogallo insieme ad Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia) per promuovere la cooperazione su temi di interesse comune, dalla sicurezza all'immigrazione, allo sviluppo economico.
Oltre ai responsabili delle diplomazie dei dieci paesi del "dialogo", parteciperà all'incontro anche il commissario per le relazioni esterne dell'Unione europea, Benita Ferrero-Waldner, come ha precisato il vice capo del servizio stampa della Farnesina Alessandro Cortese nel briefing settimanale.
L'obiettivo, ha spiegato, è quello di "rafforzare l'esercizio" - lanciato agli inizi degli anni Ottanta dal presidente francese Francois Mitterrand e poi ripreso nel 1990 dall'allora presidente del Consiglio italiano Bettino Craxi e dal collega spagnolo Felipe Gonzales-, "anche nell'ottica di un rilancio del processo euromediterraneo". I lavori inizieranno nella serata di domenica con una cena fra ministri e si concluderanno in plenaria, nella giornata di lunedì.
Sui colloqui di Rabat incombe la futura Unione per il Mediterraneo voluta dal presidente francese Nicolas Sarkozy, dopo la firma da parte dello stesso Sarkozy, del premier Romano Prodi e del presidente del governo spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero, lo scorso 20 dicembre a Roma, di una dichiarazione congiunta per la creazione del nuovo meccanismo di "partenariato alla pari tra i paesi del bacino mediterraneo" che si andrà ad affiancare al Processo di Barcellona e agli strumenti attuali della politica europea di vicinato che, stando alla dichiarazione di Roma, dovrebbero "mantenere la loro centralità in seno al partenariato tra l'Ue e i partner del Mediterraneo".
Il titolare del Quai d'Orsay, Bernard Kouchner ha confermato la sua partecipazione al "pranzo di lavoro" di domenica.
(ApCom)
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