ImmigrazioneOggi, video informazione quindicinale in nove lingue su immigrazione, asilo e cittadinanza
  Approfondimenti   |   Oblò   |   News ed Eventi   |   Le vostre domande   |   Blog Hyrja ne videoweb اتجه إلى الفيديو وأب 请到网络录像 Allez au vidéoweb Go to the Videoweb Du-te la videoweb!Vete al vídeo web Зайти у videoweb

News ed eventi

Archivio

Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007

23 gennaio 2008

Milano: per il sindaco Moratti “grave ingerenza” del ministro Fioroni.
Il primo cittadino risponde alla diffida del Ministero “le scuole dell’infanzia non rientrano nella scuola dell’obbligo”.


Si acuisce lo scontro tra il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ed il ministro alla Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, dopo che quest’ultimo ha avviato lunedì scorso la procedura per la revoca della parità alle scuole dell’infanzia milanesi. All’origine della polemica la circolare dell’amministrazione meneghina che impediva l’iscrizione agli asili comunali dei bambini stranieri irregolari.
Il sindaco Moratti ha definito ieri la diffida del Ministero di viale Trastevere una “incomprensibile ingerenza” spiegando che “le scuole dell'infanzia non rientrano nella scuola dell'obbligo, quindi, si tratta di una politica in più che fa il Comune di Milano nell'offrire questo servizio ai suoi cittadini”.
Per Letizia Moratti la richiesta del Ministro “chiede di discriminare i bambini milanesi e quelli figli di immigrati regolari a favore dei figli degli immigrati irregolari”.
È stato il vice ministro all’istruzione Mariangela Bastico a replicare al sindaco milanese. “Proprio Moratti in quanto ex ministro - ha risposto Bastico - conosce assai bene la legge 62/2000 che definisce all'art. 1 comma 2 'scuole paritarie le Istituzioni scolastiche non statali, comprese quelle degli enti locali, che, a partire dalla scuola dell'infanzia corrispondano agli ordinamenti generali’. Condizione essenziale, quindi, per il riconoscimento e la permanenza della parità è il rispetto di tutte le norme sull' istruzione vigenti, in particolare 'l'iscrizione alla scuola di tutti gli studenti i cui genitori ne facciano richiesta’ (art.1 comma 4 lettera d)”.
Bastico ha comunque ribadito che se il Comune di Milano modificherà la circolare, il provvedimento di revoca sarà sospeso.
(Al. Col.)



Home
   
Perché ImmigrazioneOggi
Newsletter
Link utili
Redazione
    © 2006-2008, Studio Immigrazione s.a.s.