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25 gennaio 2008
Un Sottosegretario quasi perfetto.
Nel primo approfondimento del 2008 l’intervista a Marcella Lucidi che ImmigrazioneOggi saluta e ringrazia per il lavoro svolto.
Se un genitore non può raggiungere la perfezione, secondo il famoso libro di Bruno Bettelheim, figuriamoci un politico.
Marcella Lucidi, sottosegretario al Ministero dell’interno con delega all’immigrazione, confessioni religiose e cittadinanza, è il politico che è riuscito a raggiungere “quasi” la perfezione nell’incarico.
È opinione comune affermare che per le questioni difficili sarebbe necessario il “buon senso” di una donna. I pessimisti, confrontando il detto popolare ai risultati del lavoro di molte donne della nostra politica, si limitano a liquidare il concetto come semplice affermazione frutto di un superato “proto femminismo”, nella forma degenerata di “italo-mammismo”. Ma è difficile non riconoscere che proprio con un sano “buon senso” che il sottosegretario Lucidi ha affrontato le delicate problematiche dell’immigrazione e della cittadinanza, scrostandole dalle patine ideologiche e affaristiche che spesso accompagnano i complessi fenomeni sociali.
È su questa linea d’indirizzo che si è improntata l’azione del Ministero dell’interno e che è rinvenibile non solo nell’attività normativa ma, anche e soprattutto, in quella di amministrazione e gestione delle procedure del settore che per loro natura sono complesse ma, più spesso, disarticolate per finalità politiche, e che attendevano interventi chiarificatori. A fronte delle difficoltà - anzi dell’impossibilità - di mettere mano a riforme strutturali in un Parlamento che ricorda Medardo di Terralba, il visconte dimezzato di Calvino (senza però seguirne il lieto fine), gli interventi sono avvenuti in via amministrativa, fra l’altro e per sinteticità, sul piano dell’esercizio dei diritti connessi alla regolarità del soggiorno dello straniero, prescindendo dal requisito del formale possesso del permesso di soggiorno, nei confronti dei minori stranieri, semplificando le procedure di assistenza in materia di asilo e per la concessione del soggiorno nei casi di adozione internazionale, sul tema della cittadinanza per facilitarne la concessione alle casalinghe sprovviste di un reddito autonomo. Da ultimo, analogo pragmatismo, è rinvenibile nelle procedure telematiche per i nulla osta al lavoro sulla base dei flussi di ingresso: procedure telematiche che rappresentano un modello di sistema esportabile per tutte le attività burocratiche collegate al soggiorno dello straniero.
E allora, sulla base dell’ottimismo che ci impone la ragione e che è necessario per affrontare il fenomeno dell’immigrazione, non possiamo che augurarci che rimanga immutato nelle attività dell’amministrazione dell’interno, nonostante le attuali vicende politiche, lo spirito con cui Marcella Lucidi ha esercitato la sua funzione e che in parte ha voluto raccontarci nell’intervista che abbiamo raccolto pochi giorni prima delle dimissioni del Governo.
Auguri, Marcella, dalla Redazione di ImmigrazioneOggi e dai tanti lettori che ci hanno suggerito questa lettera.
Viterbo, 25 gennaio 2007
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