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29 gennaio 2008
Crisi di governo: Ferrero scrive a Prodi per una regolarizzazione “straordinaria”.
Un provvedimento per gli immigrati che già lavorano in Italia. Critiche dall’opposizione.
Il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero rivendica l’azione fatta dal Governo dimissionario a favore delle politiche per l’immigrazione e rilancia con la richiesta al premier Prodi di due misure straordinarie: una regolarizzazione per gli immigrati che già lavorano in nero in Italia e l’approvazione delle proposte riguardanti i permessi di soggiorno presenti nel ddl di modifica del Testo Unico.
La maggioranza di centrosinistra ha “fatto molto sull'immigrazione in questo anno e mezzo, ma per la fine prematura del governo tutto rischia di rimanere per aria perché la nuova legge sull'immigrazione e quella sulla cittadinanza non riusciranno ad essere approvate” ha scritto Paolo Ferrero in una lettera al presidente del Consiglio dimissionario Romano Prodi.
Nella missiva il Ministro della Solidarietà sociale chiede “da un lato di mettere le norme sui permessi di soggiorno dentro il decreto 'milleproroghe’, dall'altro di fare un decreto di regolarizzazione degli immigrati che stanno lavorando”.
Ferrero ricorda che una misura del genere è stata già attuata da Sarkozy pochi giorni fa e corrisponde allo stesso provvedimento realizzato dal governo Berlusconi nel 2002.
“Ho presentato uno schema fatto da due governi di destra proprio perché non sia possibile dire che è un fatto ideologico. È un fatto di buon senso per evitare che la situazione sociale degradi ulteriormente” ha concluso la lettera del ministro.
Critiche subito manifestate dall’opposizione che, per voce della deputata di Forza Italia, Isabella Bertolini, ha definito il Governo dimissionario illegittimo a realizzare tali misure “in quanto non rientrano in quella che è l’ordinaria amministrazione cui è chiamato un governo uscente”.
(Al. Col.)
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