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30 gennaio 2008
Cooperazione italo-albanese per l’immigrazione. Un convegno a Tirana.
Le migrazioni come fattore di cooperazione allo sviluppo tra Italia e Albania. Una conferenza organizzata dal governo albanese, la cooperazione italiana, l’Oim e la Caritas Italiana.
Si è svolta ieri a Tirana la conferenza La Migrazione: nuovo scenario della cooperazione allo sviluppo tra Italia ed Albania organizzata dal Ministero albanese del Lavoro, affari sociali e pari opportunità, dalla Cooperazione italiana allo sviluppo e dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), in collaborazione con Caritas italiana.
All’incontro, cui hanno partecipato oltre 150 rappresentanti di istituzioni albanesi, organizzazioni internazionali e non governative, associazioni pubbliche e private, sono intervenuti il ministro albanese del Lavoro, Koço Barka e l'ambasciatore d'Italia in Albania, Saba d'Elia.
L'ambasciatore italiano ha richiamato l'attenzione sui dati del Dossier Caritas/Migrantes 2007, relativi alla collettività albanese in Italia: circa 381.000 migranti regolari (terzo gruppo etnico dopo Romania e Marocco); circa 77.900 studenti iscritti a scuole ed università italiane dal 1991 ad oggi; oltre 15.300 attività private gestite da imprenditori albanesi, l'85% nel settore delle costruzioni.
“Tali dati - ha detto l'ambasciatore D’Elia - mostrano come il rapporto tra Albania ed Italia negli ultimi anni si sia evoluto, al punto che ormai è un partner attivo nei rapporti con l'Italia, in molti e differenti campi. In tale contesto la migrazione costituisce una risorsa preziosa per entrambi i Paesi”.
Un approfondimento sulla comunità albanese in Italia è disponibile nella nostra rubrica Oblò.
(Red.)
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