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30 gennaio 2008
Torino: il Comune chiede alle famiglie di accogliere i rifugiati politici e richiedenti asilo.
Appello per integrare i posti dello Sprar con l’ospitalità delle famiglie. Primo caso di affidamento residenziale per gli immigrati.
Un appello alle famiglie sensibili perché accolgano, ospitino ed offrano accompagnamento sociale a rifugiati politici e richiedenti asilo. L’iniziativa è dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino, Marco Borgione, che ha invitato i concittadini ad integrare la rete di assistenza che il Comune gestisce in collaborazione con lo Sprar (Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).
“Torino - ha dichiarato l’assessore Borgione - rappresenta per molti profughi una delle mete, dopo rocamboleschi viaggi in mare e l'approdo sulle coste italiane. La città di Torino attualmente offre ai rifugiati 148 posti mentre quotidianamente si rivolgono all’ufficio stranieri circa 420 immigrati, molti dei quali richiedenti asilo”.
Ecco allora l’idea di lanciare l’affidamento residenziale: in cambio dell'ospitalità ai rifugiati, per sei mesi, un anno al massimo, il Comune offrirà un rimborso di 300 euro mensili, e altri 100 saranno versati all'associazione coinvolta nel percorso di ambientamento in Piemonte.
(Al. Col.)
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