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30 gennaio 2008

ABI: 1,4 milioni gli immigrati clienti delle banche.
I dati sono stati presentati nel Forum 2008 sulla Responsabilità sociale d’impresa.


Sono 1,4 milioni gli immigrati titolari di un conto corrente bancario, quasi la metà degli stranieri maggiorenni presenti in Italia. Il dato è stato presentato dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana) durante i lavori del Forum sulla Responsabilità sociale di impresa del 2008. Nella rassegna, che si concluderà oggi, uno degli aspetti che verranno trattati maggiormente è quello dell’inclusione finanziaria.
Da due ricerche, curate dall’Abi e dall’istituto Cespi, emerge che nel giro di due anni gli immigrati con conto corrente sono passati da 1 milione e 58 mila a 1 milione e 410 mila con un aumento di 352 mila unità: In tale periodo è mutato anche il rapporto tra immigrati provenienti non dai Paesi Ocse ed il resto, passando dal 60% al 67% del totale.
Tra gli immigrati, il 71,3% di quelli residenti a Milano risulta avere maggiori contatti con le banche, contro il 52,6% di quelli residenti a Roma ed il 38% dei palermitani.
Rispetto invece al Paese d'origine, la quota più alta di cittadini immigrati che ha rapporti con le banche spetta agli ecuadoriani con il 73,1%, seguiti dagli albanesi con il 67,4%, egiziani con il 62,8%, senegalesi col 59,3%, ghanesi con il 57,7% e marocchini col 55,7%.
Le rimesse sono uno dei motivi prevalenti per cui gli immigrati si rivolgono al sistema bancario: nel corso del 2006 il loro ammontare è stato di 4,35 miliardi di euro, secondo una stima dell’Ufficio Italiano Cambi si è trattato di 1.900 euro pro capite per immigrato.
La ricerca dell’Abi è stata condotta sulla base dei dati delle banche commerciali che rappresentano circa il 70% degli sportelli mentre il Cespi ha realizzato interviste ad un campione rappresentativo di circa 1.400 immigrati residenti in cinque aree del Paese.
Dai dati emerge che gli uomini titolari di conto corrente sono il 60,4% del totale della popolazione maschile immigrata, mentre le donne il 50,4%. Oltre l'80% dei migranti che ha rapporti con le banche usa il conto corrente, il 65% il bancomat, e circa il 40% i servizi di accreditamento dello stipendio e addebito sul conto delle utenze. I prodotti collegati al credito, come mutui e prestiti personali, sono utilizzati dal 23% e circa il 20% degli immigrati fa uso di assegni bancari e libretto di risparmio. Riguardo poi al credito, il 54% ha attivato un finanziamento con una banca, il 27% con una finanziaria. Chi chiede un credito in prevalenza sottoscrive un mutuo (il 90% di chi ha chiesto un mutuo è andato in banca), oppure chiede un prestito personale (il 41% dei prestiti personali è stato attivato in banca). Acquisto della casa, dell'auto o della moto, sono le ragioni principali per chiedere un finanziamento.
(Al. Col.)



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