ImmigrazioneOggi, video informazione quindicinale in nove lingue su immigrazione, asilo e cittadinanza
  Approfondimenti   |   Oblò   |   News ed Eventi   |   Le vostre domande   |   Blog Hyrja ne videoweb اتجه إلى الفيديو وأب 请到网络录像 Allez au vidéoweb Go to the Videoweb Du-te la videoweb!Vete al vídeo web Зайти у videoweb

News ed eventi

Archivio

Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007

31 gennaio 2008

Medici senza frontiere: lavoratori agricoli stagionali sfruttati ed in grave pericolo per la salute.
L’organizzazione umanitaria ha presentato il rapporto “Una stagione all’inferno” sulla situazione dei lavoratori stranieri stagionali nel Meridione.


Sfruttati, vittime dei caporali, pagati poco, condizioni igienico-sanitarie da terzo mondo: sono queste le drammatiche condizioni dei lavoratori stagionali stranieri nelle regioni meridionali emerse dall’indagine Una stagione all’inferno presentata ieri da Medici Senza Frontiere.
L’organizzazione internazionale ha intervistato da luglio a novembre 2007 circa 600 immigrati (il 72% senza regolare permesso di soggiorno) impegnati nella raccolta di prodotti agricoli come pomodori, kiwi, uva, meloni, agrumi. Sette i centri indagati (Piana del Sele; provincia di Latina e di Foggia; Metaponto; Valle del Belice; Palazzo San Gervasio; Piana di Gioia Tauro).
Ne è emerso che gli stranieri impiegati come stagionali sono in maggioranza uomini giovani provenienti da Paesi dell’Africa sub-sahariana, del Maghreb o dell’Est Europa. Il 90% degli intervistati non aveva alcun contratto di lavoro. Le condizioni di vita sono drammatiche: il 65% degli immigrati intervistati vive in strutture abbandonate, il 62% degli intervistati non dispone di servizi igienici nel luogo in cui vive, il 64% non ha accesso all'acqua corrente e deve percorrere distanze considerevoli per raggiungere il punto d'acqua più vicino. Nel 92% dei casi gli alloggi sono sprovvisti di riscaldamento.
Queste condizioni di vita e di lavoro si riflettono sullo stato di salute degli stranieri. “Le patologie riscontrate sono principalmente osteomuscolari, a queste si aggiungono malattie dermatologiche, respiratorie e gastroenteriche. Tutte chiaramente legate non solo alle dure condizioni di lavoro, ma anche alle situazioni igienico sanitarie in cui vivono e allo scarso accesso alle cure di primo livello” ha dichiarato Francesca Faraglia, coordinatore medico dei progetti italiani di MSF.
La maggioranza dei pazienti ha riferito di essere giunto in Italia in buone condizioni di salute, tuttavia al momento della visita di MSF al 72% dei pazienti è stato formulato almeno un sospetto diagnostico, di cui il 73% è risultato una malattia cronica.
Inoltre, nonostante la legge italiana garantisca l’accesso alle cure per tutti gli stranieri regolari e irregolari, il 71% degli stranieri intervistati risulta privo di tessera sanitaria.
Antonio Virgilio, capo missione di Medici senza frontiere in Italia, lancia inoltre l’allarme sulla situazione dei neocomunitari le cui condizioni sono “paradossalmente” peggiori di quelle dei non comunitari.
Non possono accedere all'assistenza sanitaria prevista per gli immigrati regolari e neppure a quella prevista per gli italiani perché la maggior parte di loro non ha un contratto di lavoro regolare. E questo è un problema che riguarda soprattutto donne e bambini”. Una situazione che Virgilio ha definito di “ipocrisia collettiva”.
Con questo rapporto MSF vuole denunciare ancora una volta questo inaccettabile stato di cose e chiedere un immediato atto di responsabilità da parte di autorità locali e nazionali, affinché venga tutelato il diritto alla salute e il rispetto della dignità umana di queste persone” ha dichiarato Virgilio.
Il Rapporto completo (file ".pdf" - 1,6 MB).
(Al. Col.)



Home
   
Perché ImmigrazioneOggi
Newsletter
Link utili
Redazione
    © 2006-2008, Studio Immigrazione s.a.s.