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7 novembre 2008
Immigrazione: passa al Senato il reato di immigrazione clandestina che sarà punito non più con l’arresto ma con una ammenda fino a 10mila euro. Colpiti anche gli stranieri che si trattengono irregolarmente in Italia. Stretta sui matrimoni.
L’emendamento al ddl 733 del Governo approvato nella notte di mercoledì insieme alle proposte della Lega sull’accordo di integrazione articolato su crediti per ottenere il permesso di soggiorno, il registro dei senza fissa dimora, la tassa di 200 euro sul permesso di soggiorno e sulle richieste di cittadinanza, la certificazione di regolarità del soggiorno per contrarre matrimonio, un test di lingua italiana per ottenere il permesso di soggiorno CE, il divieto di ricongiungimento indiretto nei casi di poligamia. Bocciato l’emendamento della Lega sulla sanità.
Le Commissioni riunite affari costituzionali e giustizia del Senato hanno approvato mercoledì notte numerosi emendamenti al disegno di legge 733 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” che ora passa all’esame dell’Assemblea.
La misura più discussa e controversa, il reato di immigrazione clandestina, proposta dal Governo come delitto punibile con la reclusione, è passata con la previsione della sola ammenda da 5mila a 10mila euro (in luogo dei 4 anni di reclusione previsti inizialmente) ma ora si applicherà non solo a chi entra ma anche a chi si trattiene illegalmente nel territorio dello Stato. Questo il testo: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, lo straniero che fa ingresso, ovvero si trattiene nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni del presente testo unico nonché di quelle di cui all'articolo 1 della legge 28 maggio 2007, n. 68, è punito con l'ammenda da 5.000 a 10.000 euro”. L'emendamento precisa che “al reato di cui al presente comma non si applica l'articolo 162 del codice penale”, con lo scopo di evitare che il responsabile possa avvalersi della facoltà di pagare prima dell’apertura del dibattimento o del decreto di condanna una somma corrispondente alla terza parte del massimo della pena e quindi possa estinguere il reato. La competenza a decidere su questo nuovo reato spetta al giudice di pace. La scelta, operata per non aggravare ulteriormente i tribunali comporterà un pesante aggravio delle spese di giustizia considerato che il lavoro del GdP è retribuito “a sentenza”.
Come aveva anticipato il ministro Maroni alla Camera (si veda il lancio successivo) passa anche la norma che prevede l’istituzione di un apposito registro delle persone che non hanno fissa dimora che dovrà essere istituito dal Ministero dell'interno entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Passati anche gli emendamenti della Lega sul permesso a punti con l'obbligo di sottoscrivere un "accordo di integrazione”, la tassa di 200 euro per ottenerlo e analoga tassa per la richiesta di cittadinanza ed il test sulla conoscenza della lingua italiana per ottenere il permesso di soggiorno CE. Confermata la proposta del Governo di aumentare il numero di anni di convivenza post matrimoniale per ottenere la cittadinanza italiana. Sempre in materia di matrimonio, non sarà più possibile la celebrazione senza certificare la regolarità del soggiorno.
Le Commissioni non hanno accolto l’emendamento della Lega che prevedeva l’obbligo di segnalazione da parte dell’autorità sanitaria nei casi di assistenza a stranieri privi di permesso di soggiorno.
(R.M.)
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