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28 novembre 2008
Comitato Regioni Ue: appello ai ministri Ue per intensificare la lotta alla tratta ed allo sfruttamento.
I rappresentanti delle regioni chiedono anche misure per favorire l’integrazione dei lavoratori stranieri.
“Tolleranza zero” contro lo sfruttamento, intensificare i controlli alle frontiere per l’immigrazione illegale, ingressi di manodopera in base alle esigenze del mercato e facilitare l’integrazione attraverso l’insegnamento della lingua e la formazione professionale.
Sono i punti alla base del documento-appello sottoscritto dal Comitato delle Regioni Ue per i ministri dei 27 Paesi.
In particolare, il Comitato chiede “misure urgenti e coerenti per prevenire l'immigrazione illegale, un fenomeno che contribuisce allo sfruttamento, in particolare a danno delle donne e dei minori”.
Le reti che organizzano la tratta di persone - si legge nel documento - possono essere combattute e sconfitte solo grazie a una cooperazione concreta tra gli enti locali e regionali dei Paesi di origine, di transito e di destinazione. A questo scopo, sottolinea il Comitato delle regioni, è necessario dotare gli enti locali e regionali di competenze più estese e di risorse finanziarie più cospicue.
(Red.)
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