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31 ottobre 2008
Immigrazione e sfruttamento lavorativo. A Latina un progetto per il contrasto dello sfruttamento lavorativo grave.
Un volantino in cinque lingue per spiegare ai lavoratori stranieri i possibili abusi. Accoglienza, protezione ed assistenza legale per quanti denunceranno tali situazioni.
Presentato il 28 ottobre scorso a Latina il progetto della cooperativa Parsec di Roma contro lo sfruttamento lavorativo grave dei migranti.
Alla conferenza, presenti il prefetto Bruno Frattasi e l’assessore provinciale alle Politiche sociali Fabio Bianchi, è stato illustrata l’iniziativa finanziata dal Ministero delle Pari Opportunità.
"Non si tratta di iniziative contro il lavoro nero – ha spiegato Deborah Di Cave di Parsec – ma di interventi di contrasto alle forme di sfruttamento lavorativo che più si avvicinano alla schiavitù".
Spesso la distinzione tra irregolarità lavorativa ed abuso o sfruttamento non è così percettibile, così gli operatori Parsec distribuiranno un volantino, scritto in cinque lingue, che pone le seguenti domande: ti costringono a lavorare pretendendo una percentuale sui guadagni? Ti hanno sequestrato i documenti e privato della libertà? Qualcuno minaccia la tua vita e quella dei tuoi cari per costringerti a lavorare ?
I cittadini stranieri che si riconosceranno in tali situazioni avranno consulenza, accoglienza, assistenza legale, un permesso di protezione con la possibilità di formazione professionale.
(Al. Col.)
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