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10 settembre 2008
Ue: ancora qualche settimana per il parere della Commissione e del Consiglio sulle tre proposte di decreti legislativi trasmesse dal Governo. L’Italia pronta a rivedere il decreto che modifica la libera circolazione dei cittadini Ue.
In corso “contatti costruttivi” e “scambi tra tecnici”. Ieri a Bruxelles una riunione dei tecnici del Viminale e della Commissione Ue. Si prospettano modifiche sostanziali al decreto che regolamenta la libera circolazione dei cittadini Ue. Per Bruxelles violerebbero la direttiva n. 38 le norme che prevedono l’espulsione di chi non si iscrive in anagrafe entro 3 mesi ed i limiti minimi di reddito per la residenza.
“Ancora qualche settimana” per avere il parere della Commissione Ue sulle norme in materia di immigrazione per le quali il Governo italiano ha chiesto un consulto per una verifica preventiva della loro congruità con il diritto Ue.
A darne notizia ieri è stato Michele Cercone, portavoce del commissario alla Giustizia, la libertà e la sicurezza Jacques Barrot che, incontrando i giornalisti nell’ambito del meeting sull’asilo che si svolgeva a Parigi, ha assicurato su un “dialogo positivo e costruttivo” tra la Commissione e l’Italia.
“Il commissario Barrot - ha dichiarato Cercone - ha accolto con grande favore l'iniziativa del ministro Maroni. Sono in corso stretti contatti di cooperazione costruttiva, ci sono stati scambi tra tecnici”. L'obiettivo è “valutare al meglio i testi” e “dare suggerimenti come richiesto dall'Italia”.
Al momento, ha sottolineato, “nessuna riserva di sorta è stata espressa dal commissario Barrot, né alcun giudizio preliminare”.
All’esame dei tecnici di Bruxelles sono i tre decreti legislativi che il 1 agosto il Consiglio dei Ministri si è riservato di approvare in altra seduta subordinatamente ad un parere di Commissione e Consiglio Ue: uno sulle modifiche alla libera circolazione dei cittadini Ue, uno su modifiche al diritto di ricongiungimento familiare ed uno in materia di riconoscimento e revoca dello status di rifugiato.
Nei giorni scorsi a Bruxelles si sono incontrati tecnici della Ue ed italiani e sembra vi sia stata la disponibilità del Governo italiano ad apportare alcune modifiche necessarie per ottenere il via libera ai tre provvedimenti sull'immigrazione.
Le osservazioni di Bruxelles riguarderebbero in particolare il decreto sulla circolazione dei comunitari per il quale si sarebbe indicata la necessità di eliminare la previsione dell’espulsione dei cittadini Ue come sanzione nei casi di omessa richiesta dell’iscrizione anagrafica entro tre mesi dall’ingresso e di rivedere i limiti minimi di reddito richiesti per poter ottenere la residenza.
(Al. Col.)
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