| News ed eventi |
 |
11 settembre 2008
Senigallia: un quarto delle nuove imprese artigiane ha titolare straniero.
Aumento record di iscrizioni nell’albo artigiani nel corso del primo semestre 2008. Diffusi i dati del CNA che evidenziano “anomalie” nella crescita di imprese cinesi nel tessile.
Il 25% delle nuove imprese nel territorio senigalliese appartiene ad immigrati stranieri. È il dato che emerge in una nota della Confederazione Artigiani (CNA) di Senigallia che, sottolinea, come “il fenomeno sta incidendo profondamente sull’economia locale”.
Secondo il sindacato non mancano i problemi legati soprattutto all’integrazione e alla tolleranza.
Dal 1 gennaio al 30 giugno 2008 sono state avviate nel territorio senigalliese 123 nuove attività artigiane di cui 31 sono condotte da cittadini stranieri (pari al 25%). La nazionalità è composita, prevalentemente cinesi, est europeo, Paesi orientali. Il dato è in aumento: nell’anno precedente erano il 17% .
Nell’analizzare questo ultimo dato - è scritto nella nota - ci sono alcuni elementi su cui riflettere: i settori preferiti dagli immigrati sono quelli dove la componente del lavoro manuale è prevalente, in particolare nel tessile - abbigliamento, edilizia e servizi alla comunità. Spesso si tratta di impresa solo sulla carta, senza capitali e struttura. Nel settore tessile, inoltre, c’è un’anomalia che va segnalata: su 14 nuovi laboratori di confezione fino al 30 giugno 2008, 11 appartengono a cinesi.
(Red.)
|
 |
|
|
|
|