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12 settembre 2008
I cinesi in Lombardia: regolari a Milano e clandestini nell’hinterland.
Uno studio dell’Osservatorio Regionale dell’Ismu mostra un processo di integrazione con luci e ombre.
Secondo l’Osservatorio Regionale della Lombardia dell’Ismu, il centro studi sulla multietnicità, il numero di immigrati cinesi in Lombardia al 1° luglio 2007 è di 45mila unità, pari al 4,8% del totale proveniente da Paesi a forte pressione migratoria.
Gli immigrati cinesi - si legge in una nota dell’Ismu - si concentrano in maggioranza nel milanese. Le donne sono circa 21mila. Il tasso di irregolarità della presenza cinese in Lombardia è inferiore alla media regionale, anche se nell’hinterland milanese raggiunge il 19% contro una media territoriale del 16%. Rispetto alla media regionale i cinesi registrano un alto numero di proprietari di case e di situazioni professionali autonome o imprenditoriali. I tassi di disoccupazione “reale”, considerando anche i lavori non regolari, sono minimi e quasi nulli.
Il reddito medio è di circa 1.200 euro mensili. Mentre meno della metà dei lavoratori cinesi guadagna in realtà più di 1.000 euro al mese, uno su sei ne guadagna più di 1.500 e uno su sedici più di 2.500. Le professioni maggiormente svolte sono negli ambiti della ristorazione, delle attività commerciali e dell’artigianato.
(Red.)
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