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17 settembre 2008
Unioncamere: nel 2008 frenata nella domanda di manodopera straniera.
Crescono i lavori altamente qualificati e gli impieghi stagionali. Tra i nuovi assunti uno su cinque è immigrato.
Nel 2008 diminuisce il fabbisogno delle imprese di manodopera straniera e, contemporaneamente, aumenta la richiesta di immigrati qualificati. Questo il dato emerso da Excelsior 2008, il sistema informativo di Unioncamere e ministero del Lavoro, che registra le tendenze del mercato del lavoro.
Per il 2008 - riporta l’indagine - le imprese industriali e dei servizi esprimono un fabbisogno di personale immigrato non stagionale che va da un minimo di circa 112.000 unità (-30,3% rispetto al 2007) a un massimo di 167.800 unità (-26,3% rispetto al 2007).
Le assunzioni di stranieri, così, non rappresenterebbero più del 20,3% del totale delle nuove entrate nel mercato del lavoro (erano il 21,7% nel 2007). Una quota ben lontana dal massimo storico del 2003, quando un nuovo assunto su tre era straniero.
Una battuta di arresto caratterizza anche l'andamento delle assunzioni “stabili” programmate dalle imprese agricole, che si fermeranno a circa 4.100 unità (quasi la metà di quelle programmate nel 2007). Le assunzioni di stagionali immigrati nelle imprese industriali e nei servizi, invece, arriveranno a circa 34.000 unità (il 13,4% del totale delle assunzioni stagionali previste nel complesso), con un incremento del 5,7% tra il 2007 e il 2008.
(Al. Col.)
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