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22 settembre 2008
Sbarchi: ordinanza del Presidente del Consiglio per ampliare i poteri del Viminale nell’allestimento dei Centri di Accoglienza e dei Centri di identificazione.
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre.
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 2008 l’ordinanza del Presidente del Consiglio che reca “disposizioni urgenti” per semplificare l'iter di allestimento di nuove strutture destinate agli immigrati. L’ordinanza è stata adottata per fronteggiare “dell'eccezionale afflusso di cittadini stranieri extracomunitari giunti irregolarmente in Italia”, e affida al capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno il compito di provvedere - in deroga ad una serie di norme vigenti - all'istituzione di nuovi Centri di identificazione ed espulsione (Cie) e Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), nonché al miglioramento, ampliamento e manutenzione di quelli esistenti.
Per tali interventi, il Viminale potrà richiedere l'assistenza della Protezione civile e del ministero della Difesa.
Nell’ordinanza si legge che “l'eccezionale afflusso dei cittadini stranieri continua a determinare situazioni di elevata criticità nelle strutture destinate alla prima accoglienza, al soccorso, all'identificazione e all'espulsione”. Attualmente il sistema di accoglienza del Viminale (10 Cie, 6 Cara e 10 Centri di accoglienza) ospita poco più di 3.000 immigrati: un numero nettamente inferiore alle necessità. Per rispondere agli sbarchi eccezionali degli ultimi mesi sono stati così aperti ben 44 centri di emergenza sparsi in tutta Italia, in prevalenza al Centro-Sud: queste strutture ospitano attualmente circa 6.500 persone.
(Red.)
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