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25 settembre 2008
Per tre giorni a Lampedusa si parla di integrazione, dialogo, solidarietà e diritti con Claudio Baglioni ed i numerosi ospiti di O’Scià.
Prende il via questa sera a Lampedusa la VI edizione della manifestazione ideata dal noto cantautore. A sostegno dell’iniziativa dedicata agli “Uomini della storia accanto” anche Paolo Belli e Fiorello con le loro orchestre.
Da oggi a Lampedusa la VI edizione di O’Scià, manifestazione ideata dal noto cantautore Claudio Baglioni, che quest’anno si svolge su tre serate di grande musica con “3 orchestre nell’orchestra degli uomini”: Baglioni, Belli e Fiorello.
Non solo musica, ma anche un’occasione per parlare e far parlare di immigrazione, dialogo, solidarietà e diritti. Domani pomeriggio, all’interno del Distaccamento dell’Aeronautica Militare, si svolge la seconda edizione de “Gli uomini della storia accanto”, una tavola rotonda organizzata dalla Fondazione O’Scià, alla quale partecipano esponenti delle istituzioni nazionali e locali: Amnesty international, Comune di Lampedusa e Linosa, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa Italiana, Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno, Direzione generale dell’immigrazione del Ministero del lavoro, della salute e della solidarietà sociale, OIM, Save the Children, UNHCR, World Islamic Call Society.
“O’Scià - ha detto Baglioni in una recente intervista a Famiglia Cristiana - non è mai stata, né mai sarà, a favore della clandestinità. Ma è importante che i migranti non siano clandestini, e ancora più importante che clandestine non siano le coscienze, le istituzioni e le politiche di un’Europa che deve tornare a essere serbatoio, teatro ed esempio di intelligenza, cultura e umanità per tutto il mondo. Indicando e aprendo a tutti la strada non dello scontro, ma dell’incontro di civiltà”.
(Red.)
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