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26 settembre 2008
Immigrazione Ue: il Consiglio Giustizia e Affari interni da il via libera al "Patto per l'immigrazione e l'asilo" proposto dalla Francia.
I 27 ministri approvano il documento impegnandosi ad adottare comportamenti comuni in materia di immigrazione.
Il Consiglio Giustizia e Affari interni ha approvato ieri a Bruxelles il Patto europeo per l'immigrazione e l'asilo, misura considerata tra le priorità del semestre di presidenza francese.
Il Patto, annunciato dal presidente Sarkozy già all'inizio dell'anno, era stato presentato informalmente ai ministri il luglio scorso a Nizza, nel primo incontro del Consiglio GAI del semestre francese.
La misura, in questi mesi, è stata al centro dei colloqui bilaterali che l'Eliseo ha avuto con i premier Ue.
Con il Patto i Paesi membri si impegnano a non varare regolarizzazioni di massa, regolamentare i ricongiungimenti familiari in base alla disponibilità di alloggi e la capacità di integrazione, migliorare l'integrazione delle migrazioni economiche regolandole in base alle richieste del mercato del lavoro e prevedendo incentivi economici per le "migrazioni temporanee circolari".
I 27 si impegnano inoltre a favorire l'integrazione dei migranti con prospettive di permanenza sul lungo termine, cercando il "giusto equilibrio" tra i loro diritti e doveri.
Contro l'immigrazione irregolare previste, oltre all'impegno di evitare regolarizzazioni di massa, la collaborazione con i Paesi di origine per il controllo dei flussi e con aiuti allo sviluppo, procedure di rimpatrio efficaci, potenziamento dei controlli alle frontiere e introduzione dei visti biometrici.
I Paesi membri si impegnano inoltre ad attuare entro il 2012 una procedura unica per la richiesta d'asilo.
(Red.)
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