| News ed eventi |
 |
26 settembre 2008
Flussi: 22mila euro di reddito non sono sufficienti per ottenere il nulla osta all’assunzione di un collaboratore domestico.
Per il Tribunale regionale della g.a. di Trento un lavoratore single che guadagna 20mila euro non può permettersi di mantenere un domestico a tempo pieno.
È semplice fare due conti quando la busta paga è l’unico reddito disponibile. Così ha fatto lo sportello unico dell’immigrazione di Trento quando ha preso in esame la domanda di nulla osta all’assunzione di un collaboratore domestico presentata da un cittadino pakistano intenzionato ad assumere un suo connazionale e, di fronte ad un reddito di circa 22mila euro, ha respinto la richiesta.
Dello stesso avviso è stato anche il Tribunale regionale per la giustizia amministrativa di Trento che ha respinto il ricorso del cittadino pakistano.
Secondo i giudici, il reddito dell’aspirante datore di lavoro (€ 21.921,29 lordi) non è oggettivamente idoneo a finanziare un rapporto di lavoro in quanto si tratta della sua unica fonte di guadagno, con cui deve verosimilmente provvedere, oltre al mantenimento della propria persona, al pagamento del canone di locazione per l'alloggio in cui abita. I costi per l'assunzione del collaboratore domestico (€ 560,00 mensili, oltre alla dovuta contribuzione previdenziale, per un totale annuo di circa € 8.000,00) appaiono quindi non compatibili con la situazione reddituale del richiedente.
(M.M.)
|
 |
|
|
|
|