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News ed eventi
29 settembre 2008

Matrimoni forzati o concordati: il fenomeno riguarderebbe il 20 per cento dei matrimoni celebrati all'interno delle comunità islamiche.
Per il sottosegretario all’interno Davico, che ha fornito il dato in risposta ad una interrogazione della Sen. Negri, in Italia esiste una protezione giuridica per contrastare questo ed altri fenomeni di coercizione che hanno come vittime le donne immigrate, ma occorre promuovere apposite campagne informative.


In risposta ad una interrogazione parlamentare presentata dalla Sen. Negri (PD) che prende spunto dallo studio effettuato dallo Zonta Club Moncalieri “I matrimoni forzati nell’Europa multiculturale” secondo il quale i casi di matrimonio coattivo in Italia stanno aumentando in misura significativa,
il sottosegretario di Stato per l'interno Davico ha richiamato le ricerche delle Nazioni Unite secondo le quali ci sono 60 milioni di «spose bambine» nel mondo. In particolare l'organizzazione americana International Center Research of Women ha compilato una Top 20 dei Paesi in cui i matrimoni di minorenni sono più diffusi: il Niger è al primo posto, con il 76,6 per cento di spose con meno di 18 anni. I Paesi in cui è diffuso il fenomeno sono quelli che registrano i più alti tassi di povertà. Per quanto riguarda l’Italia, Davico ha affermato che nel nostro Paese il fenomeno dei matrimoni forzati è rintracciabile all'interno delle comunità islamiche e che, secondo i dati forniti dal Presidente delle donne della comunità marocchina, il 20 per cento dei matrimoni celebrati all'interno di tale comunità rientrerebbe in tale fattispecie. Sul punto della tutela penale delle vittime di questa coercizione il Sottosegretario ha riferito che pur non configurandosi nell'ordinamento italiano come fattispecie specifica di reato, la coartazione in materia matrimoniale è comunque proibita alla luce delle disposizioni generali a tutela dei minori e dell'articolo 610 del codice penale che punisce la costrizione mediante violenza o minaccia. In ogni caso, anche per disincentivare tale pratica, la legge esclude la celebrazione o il riconoscimento di matrimoni precoci. Infatti la coartazione dei nubendi costituisce un vizio nella formazione della volontà rilevabile dall'ufficiale di stato civile ed è causa dell'annullamento del matrimonio. Il rappresentante del Governo ha infine sottolineato l’importanza di promuovere campagne informative per sensibilizzare l'opinione pubblica su tale grave fenomeno e su altri analoghi, come quello delle mutilazioni genitali femminili.
(Red.)



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