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9 Luglio 2009
Regolarizzazione colf e badanti: il Governo cede al pressing ed annuncia “un percorso di valutazione”.
La misura sarà proposta al Parlamento come provvedimento di emersione del lavoro nero per il solo lavoro domestico e di cura alle persone.
Il Governo ha allo studio “un percorso di valutazione” per regolarizzare le badanti impegnate nelle famiglie italiane. La dichiarazione, che apre ufficialmente il percorso politico per una regolarizzazione, è giunta ieri pomeriggio nel corso del question time alla Camera dei Deputati da parte del Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito.
Rispondendo alle sollecitazioni poste dall’opposizione in merito al “Pacchetto sicurezza” ed alle dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi che chiedeva una regolarizzazione per colf e badanti, il ministro Vito ha dichiarato che il Governo sta valutando una misura “concernente il contratto di lavoro, il versamento di ogni tipo di contributi previsti per legge, l'assenza di pendenze giudiziarie e di processi a carico dell'immigrato, per superare le criticità che si sono registrate e per poter andare incontro alle esigenze delle famiglie che avessero bisogno, già oggi in base all'attuale legislazione, di assumere delle badanti in maniera definitiva”.
Il Ministro, confermando la volontà del Governo di rispettare il Patto europeo per l’immigrazione che vieta agli Stati le regolarizzazioni generalizzate, ha ribadito che “il Governo potrà solo proporre all'attenzione del Parlamento” tali misure auspicando che “possano trovare il massimo consenso”. Un intervento che, spiega Vito, “potrebbe avere anche degli effetti positivi dal punto di vista del contrasto al lavoro nero” con entrate stimate per le casse dell'INPS “pari a circa 11 miliardi di euro”.
La regolarizzazione riguarderebbe, ha poi precisato, “persone che, in base alle concrete esigenze delle famiglie, non destino alcun allarme sociale e che, naturalmente, rispettino le doverose e legittime esigenze generali di sicurezza e di ordine pubblico”.
Solo in questo caso, ha spiegato il Ministro, “si potrà riconoscere dignità in favore di chi realmente assicura assistenza alle persone più deboli”, “indipendentemente dalle normative contenute nel cosiddetto Pacchetto sicurezza”.
Diversi i commenti favorevoli sia nella maggioranza che dall’opposizione all’annuncio, anche se non sono mancate nette prese di distanza dalla Lega nord attraverso il ministro Calderoli.
Tra le dichiarazioni, da rilevare una nota del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, dal quale è partita la proposta regolarizzazione.
“Non avevo dubbi che il Presidente del Consiglio avrebbe raccolto positivamente la proposta di permettere a centinaia di migliaia di famiglie italiane di mettere in regola colf e badanti, trasformando rapporti di lavoro in essere in regolari contratti di lavoro”, ha dichiarato l’esponente di area cattolica.
“Questa operazione - continua Giovanardi - è possibile e opportuna oggi, dopo che questo Governo ha condotto un'efficace politica dei respingimenti e ha introdotto nel Pacchetto sicurezza norme che garantiranno, per il futuro, di non dover più ricorrere ad interventi correttivi delle norme in vigore”.
(Al. Col.)
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