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10 luglio 2009
Il Governo studia una “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”. Raggiunto l’accordo nel vertice Maroni-Sacconi.
La misura potrebbe essere presentata in Aula il 20 luglio con il decreto anticrisi ed entrare in vigore già a settembre.
“Regolarizzazione selettiva” per colf e badanti anche con datori di lavoro stranieri soggiornanti da lungo periodo. È questo l’accordo di massima raggiunto dai Ministri dell’Interno, Roberto Maroni, e del Welfare, Maurizio Sacconi, nel vertice di ieri.
Secondo indiscrezioni parlamentari, riportate da Il Corriere della Sera e da La Repubblica, il Governo ha allo studio uno strumento legislativo per tradurla in atto. Tra le ipotesi, quella di un provvedimento dell'esecutivo, ma non un “decreto-flussi”, o anche quella di un emendamento che potrebbe essere presentato al decreto anti-crisi in discussione a Montecitorio e che andrà in Aula il 20 luglio.
Le norme sulle quali c'è un accordo di massima nella maggioranza dovrebbero comunque entrare in vigore a partire da settembre, con una formula che dovrebbe essere quella della “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”.
La misura riguarderebbe sia le badanti sia le colf, data l’impossibilità di distinguere fra i due ruoli in modo netto, e si potrebbe applicare per il contratto di lavoro anche per le lavoratrici italiane.
(Red.)
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