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News ed eventi
16 luglio 2009

Regolarizzazione: il Governo presenta l’emendamento al decreto anti-crisi. Confermate le indiscrezioni.
Due le novità rispetto alla bozza della scorsa settimana: inserita la soglia di reddito per i datori di lavoro e previste pene severe, anche il carcere, per false dichiarazioni.


“Dichiarazione di attività di assistenza e di sostegno alle famiglie”, così si chiama il documento con il quale le famiglie potranno regolarizzare colf e badanti a settembre.
I Ministri dell'Interno, Roberto Maroni e del Welfare, Maurizio Sacconi, hanno presentato ieri la proposta come un emendamento al decreto anti-crisi in discussione nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera.
Confermate in gran parte le indiscrezioni anticipate nei giorni scorsi con alcune novità emerse nel confronto delle ultime ore per tener conto delle obiezioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza circa l’impossibilità di eseguire i controlli.
DICHIARAZIONE DI EMERSIONE - Un datore di lavoro italiano, europeo o extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo CE che, alla data del 30 giugno di quest'anno, avesse alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori italiani o extracomunitari, come colf o badanti, può presentare dall'1 al 30 settembre 2009 una ''dichiarazione di emersione'' per regolarizzare questo rapporto di lavoro con una domanda all'Inps nel caso si tratti di lavoratore italiano o comunitario e allo Sportello dell'Immigrazione per un lavoratore extracomunitario. La dichiarazione comporta un versamento di 500 euro ed esclude le “sanzioni penali, civili e amministrative connesse al rapporto di lavoro irregolare”.
Ogni famiglia potrà regolarizzare al massimo una colf e due badanti, presentando in questo caso idonea certificazione che dimostri lo stato di bisogno di componenti con patologie, disabilità e bisogno di assistenza.
Nel caso di cittadini extracomunitari, lo Sportello Unico, verificata l'ammissibilità della dichiarazione e acquisito il parere della Questura sull'insussistenza di motivi ostativi al rilascio del permesso di soggiorno, convoca le parti per la stipula del contratto di soggiorno e per la presentazione della richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
REQUISITI PER LA RICHIESTA E SOGLIA REDDITO - Questa è una novità dell’ultima ora.
Le domande si inoltreranno on-line e dovranno comprendere, pena l'inammissibilità, anche l'attestazione di un reddito imponibile non inferiore ai 20.000 euro in caso di famiglia con una sola persona che percepisce uno stipendio e non inferiore a 25.000 euro per un nucleo familiare con più persone che lavorano.
REQUISITI DEI LAVORATORI - Non possono essere ammessi alla procedura di emersione i lavoratori extracomunitari nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione in quanto soggetti pericolosi o che risultino condannati, anche in via non definitiva, per reati penali.
RINUNCIA AL DECRETO FLUSSI - La domanda di emersione comporta la rinuncia a un'eventuale richiesta di nulla osta nei decreti flussi 2007 e 2008.
CARCERE PER FALSE DICHIARAZIONI – È la seconda novità: il datore di lavoro dovrà dichiarare, sotto la propria responsabilità, la data di inizio del rapporto. Non sono richieste “prove” particolari dell’effettiva sussistenza del vincolo di lavoro. Chi faccia domanda avvalendosi di documenti falsi viene punito con il carcere da 1 a 6 anni. Pena aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale.
(Al. Col.)

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