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02 ottobre 2009
Regolarizzazione stranieri: Morcone, “non è stato un flop. Attenti alle strumentalizzazioni politiche”.
Per il Capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione del Viminale il numero delle domande è in linea con i 500-700mila irregolari che si stimano presenti in Italia.
“Non sono affatto scontento, e anche se le aspettative di numeri più alti erano assolutamente legittime, non credo proprio si possa parlare di flop. Piuttosto questa mi sembra una strumentalizzazione politica bella e buona”.
Per il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell'interno, la regolarizzazione è stata in linea con le aspettative anche se, precisa, “personalmente credo abbiano pesato molto le paure degli italiani e il rifiuto di pagare i contributi. Al di là di questa considerazione, non riesco a vedere errori di percorso”.
Per Morcone, che ha guidato la macchina organizzativa predisposta dal Viminale, il numero di 300mila domande è realistico. “Se in Italia si contano grosso modo 500-700 mila clandestini – ha spiegato il supertecnico - non capisco perché le colf e le badanti dovrebbero essere una percentuale molto più alta di questa. Non dimentichiamo che, nella stessa situazione di irregolarità, ci sono anche i lavoratori occupati in agricoltura e nell'edilizia”. Su ipotesi di incostituzionalità della sanatoria, che secondo alcuni giuristi, avrebbe tagliato fuori una parte dei lavoratori extracomunitari, Morcone precisa: “non credo ci sia alcuna discriminazione, ma spetterà alla Corte costituzionale pronunciarsi su questo profilo”.
(Red.)
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