| News ed eventi |
 |
16 ottobre 2009
1,5 milioni di domestici in Italia: i due terzi sono immigrati stranieri.
Studio del Censis: retribuzione media di 930 euro, il 42% è “pluricommittente”, il 35% vive insieme alla famiglia datrice di lavoro.
Sono quasi 1,5 milioni i lavoratori domestici in Italia, di questi il 71,6% è straniero. Sono i dati di una ricerca del Censis presentati ieri a Roma in occasione della Seconda Conferenza europea dei Servizi alla persona, promossa da Italia Lavoro in collaborazione con l'Ansp, l'Agenzia francese per i servizi alla persona che ha ospitato nel 2008 la prima edizione della Conferenza europea.
Secondo l'istituto, la maggioranza (il 58,1%) lavora per una sola famiglia, il 41,9% è “pluricommittente”, trovando impiego in media presso 3,2 famiglie, lavorando in media 35 ore alla settimana e guadagnando circa 930 euro netti al mese. Tra il 2001 e il 2008, il loro numero è aumentato di oltre 400 mila unità, registrando una crescita del 37%.
E sono ormai 2 milioni 451 mila le famiglie che ricorrono a un collaboratore domestico o all'assistenza per un anziano o un disabile, in altre parole il 10,5% delle famiglie italiane. Il 35,6% dei collaboratori vive stabilmente presso la famiglia per cui lavora, dove si occupa dell'organizzazione della vita quotidiana a 360 gradi: la gran parte (82,9%) si dedica alla pulizia della casa, il 54,3% prepara i pasti a pranzo e a cena, il 42,7% si occupa della spesa alimentare per la famiglia, il 49,5% accudisce gli anziani, il 32,4% assiste una persona non autosufficiente, il 28,8% fornisce specifica assistenza medica a uno o più membri della famiglia. Più di un terzo (36,6%) dichiara, inoltre, che il proprio lavoro consiste anche nel fare compagnia a un membro della famiglia, a conferma del fatto che questi servizi di micro-welfare personale non si esauriscono nella dimensione esclusivamente professionale. I dati mettono in evidenza la dimensione economica del fenomeno, considerando che un salario medio è di 930 euro netti mensili, il volume delle risorse destinate dalle famiglie ai servizi alla persona supera i 15 miliardi di euro e che la spesa media familiare annuale raggiunge i 6 mila euro. Tutto ciò considerando solo i costi al netto dei contributi previdenziali, ma - precisa il Censis - gran parte dei servizi alla persona viene oggi svolta “in nero”.
(Red.)
|
 |
|
|
|
|