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News ed eventi
21 ottobre 2009

Africa: 40 miliardi di dollari di rimesse ogni anno con commissioni che arrivano ad un quarto dell’importo. Un terzo dei flussi è diretto verso le zone rurali del continente dove mancano punti di accesso.
Anticipazioni del rapporto “Sending Money Home to Africa” che verrà presentato domani a Tunisi.


Oltre 40 miliardi di dollari all’anno in rimesse arrivano nei paesi africani dagli immigrati sparsi nel mondo, malgrado i flussi diretti verso il “continente nero” siano quelli maggiormente decurtati da commissioni e costi. A rivelarlo il rapporto Sending Money Home to Africa realizzato dall’agenzia Onu International Fund for Agricultural Development (Ifad) che sarà presentato a Tunisi giovedì e venerdì al Forum Globale sulle Rimesse 2009, organizzato dal Fondo internazionale per lo Sviluppo Agricolo e dalla Banca africana per lo sviluppo (AfDB).
A livello mondiale, si legge in un'anticipazione del documento, i flussi delle rimesse sono oltre trecento miliardi di dollari l'anno, superando il totale degli Investimenti stranieri diretti e dell'Aiuto ufficiale allo sviluppo
Nel Rapporto si legge che mentre i costi per i trasferimenti di denaro sono diminuiti in modo significativo in America Latina e in Asia, in Africa questi continuano ad aumentare arrivando ad essere anche il 25% della somma inviata. Questo perché circa un terzo delle rimesse inviate nel continente è diretto verso le zone rurali, dove gli abitanti non hanno accesso a servizi finanziari e dove le famiglie degli emigrati devono percorrere grandi distanze per poter prelevare il denaro inviatogli. A questo proposito il documento fa notare che l'intero continente africano ha lo stesso numero di punti di prelievo che il Messico.
A questo proposito, il rapporto della Ifad invita ad aprire anche ad altre strutture l’accesso all’intermediazione finanziaria come le istituzioni di microfinanza collegate alle ONG, gli uffici postali, le stazioni di rifornimento carburanti ed i servizi associati alla telefonia mobile.
(Al. Col.)


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