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21 ottobre 2009
Respingimenti di immigrati irregolari: “seri dubbi” sul provvedimento dal Consiglio d’Europa.
“Rischiano di essere in violazione del principio fondamentale di non-refoulment”.
“Seri dubbi” sulla politica dei respingimenti sono stati avanzati dal Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa nel diciannovesimo rapporto annuale presentato ieri a Strasburgo.
Il Comitato, che ha il compito di monitorare che tutti gli stati membri rispettino i diritti delle persone private della libertà, esprime le sue riserve sulla politica adottata da alcuni Stati, senza farne il nome, di rinviare verso le coste africane i natanti con a bordo immigrati irregolari intercettati in mare. Il Comitato sottolinea che “gli Stati che mettono in atto tale politica rischiano di essere in violazione del principio fondamentale di non-refoulment, un principio esplicitamente contenuto nelle leggi internazionali sui diritti umani e nelle leggi dell'Unione Europea”.
Secondo il Comitato questa violazione sarebbe particolarmente probabile nel caso in cui gli immigrati irregolari vengano inviati in Paesi che non hanno ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 inerente lo status dei rifugiati.
(Red.)
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