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22 ottobre 2009
Islam: oltre 10mila luoghi di culto nella UE, la maggior parte “informali”.
Il libro-inchiesta “Conflict over mosquee in Europe” li censisce in 11 paesi europei: Stasera la presentazione a Milano.
Sono circa 10 mila i luoghi di culto islamici in Europa, censiti nel libro Conflict over mosquee in Europe. Pochissime le vere moschee, la maggior parte sono sale di preghiera ricavate in scantinati, retro bottega e vecchi magazzini.
La situazione attuale, anche in paesi che contano vaste comunità islamiche, presenta non pochi problemi: "stanno emergendo conflitti politici, sociali e mediatici attorno alle moschee", spiega Stefano Allievi, docente di sociologia all'università degli studi di Padova.
Di questo si discuterà stasera (ore 17.00) nell'incontro "Moschee in Europa: diritto o problema" organizzato a Milano dal Centro italiano per la pace in Medioriente.
Il focus della ricerca si concentra su undici paesi, alcuni dei quali hanno alle spalle una lunga storia di integrazione delle comunità islamiche.
Il problema, spiega Allievi all'agenzia RedattoreSociale, è innanzitutto politico e culturale. E avverte: il conflitto non è necessariamente sbagliato. "Serve a far emergere il problema e innesca la discussione. Un buon conflitto porta alla maturazione progressiva del problema e apre la strada alla sua soluzione", spiega il docente. Altra cosa è invece un "cattivo" conflitto, che non ha interesse a risolvere i problemi, ma serve esclusivamente per ottenere visibilità e consenso elettorale.
All'incontro parteciperanno Stefano Allevi, Aldo Brandirali, presidente della commissione servizi sociali del consiglio comunale di Milano, e Vittorio Emanuele Parsi, docente di relazioni internazionali all'università Cattolica di Milano.
(Red.)
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