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26 ottobre 2009
Inaugurato a Roma il Museo dell’emigrazione. Napolitano “non dovremmo mai dimenticare di essere stati un paese di emigrazione”.
Una sezione del museo, dedicata all’immigrazione in Italia, ospita 28 foto del concorso “Identità e culture di un’Italia multietnica” promosso da Progetto ImmigrazioneOggi Onlus.
“Oggi che accogliamo gli immigrati e siamo diventati un paese di grande immigrazione, non dovremmo mai dimenticare di essere stati un paese di emigrazione”. È quanto ha dichiarato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’inaugurazione del Museo nazionale dell’emigrazione italiana inaugurato venerdì scorso nel complesso monumentale del Vittoriano a Roma.
Gli italiani, ha ricordato il Capo dello Stato, andarono all’estero “in condizioni durissime che non dovremmo mai dimenticare. Nel momento in cui ci apprestiamo a celebrare il 150/o anniversario dell'Unità, non possiamo dimenticare il fatto che nell’Italia, pur unita, tanti italiani non poterono trovare lavoro, un modo di vivere, ma furono costretti a partire”.
Il museo vuole raccontare la storia dell’emigrazione italiana attraverso i 150 anni dell’Unità d’Italia partendo dal 1861 fino ad arrivare ai giorni nostri attraverso “un percorso storico” con materiale di diverse tipologie - letteratura, cinematografia, documentari, musica, testimonianze audio, foto, giornali e riviste d’epoca, oggetti - attraverso la presenza delle Istituzioni Regionali legate al tema dell’emigrazione, e attraverso aree tematiche dedicate al cinema, alla letteratura e alla fotografia che consentiranno al visitatore di avere “una conoscenza approfondita del tema dell’emigrazione”.
Una sezione del museo è dedicata all'immigrazione in Italia e vede esposta una selezione delle foto del concorso Identità e culture di un’Italia multietnica promosso da Progetto ImmigrazioneOggi Onlus.
(Al. Col.)
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