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27 ottobre 2009
Venezia: il tribunale condanna il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, per le parole utilizzate contro gli immigrati in un comizio.
Per tre anni non potrà parlare in comizi e manifestazioni.
Il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, è stato condannato ieri dal Tribunale di Venezia per i termini offensivi pronunciati contro gli immigrati in un comizio in cui contrastava l'idea di aprire moschee in Italia.
Il Tribunale di Venezia, in rito abbreviato, ha accolto la tesi dell'accusa condannando Gentilini – in passato sindaco per due mandati nella città veneta - a 4 mila euro di multa e alla sospensione per tre anni dai pubblici comizi. L'accusatore era il procuratore Vittorio Borraccetti che aveva chiesto 6 mila euro di multa pari a 1 anno e 5 mesi di reclusione.
Il difensore di Gentilini, avvocato Luca Ravagnan, ha già annunciato ricorso in appello sostenendo che “non c'era alcuna maliziosità contro le razze ma il sostegno ad idee ben note nel mio assistito finalizzate all'integrazione tra etnie diverse”.
(Red.)
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