| News ed eventi |
 |
30 ottobre 2009
Spagna: i deputati modificano la legge sull’immigrazione. Stretta sui ricongiungimenti e tempi più lunghi, fino a 60 giorni, di internamento per gli irregolari.
Ratificato all’unanimità il provvedimento che consente il voto amministrativo agli immigrati provenienti da paesi che hanno sottoscritto accordi di reciprocità.
Il Congresso dei deputati spagnolo ha approvato ieri una riforma della legge sull'immigrazione che prolunga da 40 a 60 giorni il periodo massimo di internamento degli immigrati in situazione irregolare e autorizza Ong ed enti privati ad assumere la tutela dei minori stranieri non accompagnati. La modifica della legge, che deve ora essere adottata anche dal Senato, prevede anche una limitazione del ricongiungimento familiare ai coniugi, ai discendenti diretti e ai genitori con più di 65 anni.
Si tratta della quarta riforma in otto anni in materia di immigrazione e, pur prevedendo una “stretta”, il provvedimento è stato duramente criticato dalle opposizioni perché ritenuto poco efficace contro l’immigrazione clandestina.
Il Congresso ha inoltre fato il via libera, questa volta con voto unanime, al provvedimento che autorizza il voto amministrativo agli immigrati provenienti da 15 paesi con i quali il governo spagnolo ha sottoscritto accordi di reciprocità. Si tratta di Colombia, Perù, Argentina, Islanda, Trinidad e Tobago, Ecuador, Burkina Fasu, Capo Verde, Cile, Paraguay, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Uruguay, Bolivia e Venezuela. Secondo stime del governo spagnolo il provvedimento dovrebbe riguardare circa 650mila immigrati.
(Al. Col.)
|
 |
|
|
|
|