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03 settembre 2012
Regolarizzazione: domande dal 15 settembre, ma ancora incertezze sulla documentazione per attestare la presenza dello straniero dal 31 dicembre 2011. Dal 7 settembre è possibile versare il contributo con l’F24.
Al visto della Corte dei conti il decreto interministeriale che dovrà indicare le modalità di presentazione delle domande ed altri aspetti operativi. Improbabile un chiarimento normativo sugli “organismi pubblici”, i soli a poter attestare la presenza del lavoratore in Italia.

Questione di giorni, o forse di ore per leggere il testo ufficiale del decreto interministeriale previsto dal decreto legislativo n. 109 del 16 luglio 2012, che dovrà fornire le indicazioni circa le modalità di presentazione della dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro e quelle necessarie per la regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale pari almeno a sei mesi, nonché i limiti di reddito di lavoro di lavoro richiesti per l’emersione del rapporto di lavoro.
Il decreto, già approvato il 29 agosto dal ministro dell’Interno di concerto con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, con il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione e con il ministro dell’Economia e delle Finanze, attende il visto della Corte dei conti per andare subito in Gazzetta ufficiale.
Il provvedimento, però, a quanto è dato sapere, non fornirà chiarimenti sul punto più controverso dell’art. 5 (e sicuramente quello più importante per stabilire il diritto o meno di accedere alla regolarizzazione) e cioè quali siano gli organismi pubblici i cui documenti possano attestare la presenza del lavoratore straniero sul territorio nazionale dal 31 dicembre 2011. Sembra perciò confermata la volontà del Governo di restringere quanto più possibile l’ambito di applicazione della norma in quanto, a partire dal costo della pratica per proseguire con le difficoltà di prova della presenza, non sembrano proprio ipotizzabili i grandi numeri che hanno caratterizzato i precedenti provvedimenti di regolarizzazione.
Nel frattempo l’Agenzia delle entrate, con risoluzione 85/E del 31 agosto, ha adottato le procedure per il pagamento del contributo di 1000 euro che potrà essere versato mediante modello di pagamento “F24 Versamenti con elementi identificativi”, reperibile oltre che sul sito internet dell’Agenzia delle entrate anche sui siti internet del Ministero dell’interno, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero per la cooperazione internazionale e l’integrazione e dell’Inps. I corrispondenti codici tributo saranno operativamente efficaci dal 7settembre 2012.
(R.M.)



 
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