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18 settembre 2012
Regolarizzazione: come e quando pagare i contributi nel caso di rapporto di lavoro domestico.
Le istruzioni dell’Inps.

Con circolare n. 113, l’INPS ha fornito le indicazioni operative per regolarizzare i contributi dei lavoratori interessati dalla procedura di emersione. In particolare, per quanto riguarda i lavoratori domestici, viene precisato che a seguito della presentazione della dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro allo sportello unico per l’immigrazione l’Inps provvederà all’iscrizione d’ufficio del rapporto di lavoro domestico attribuendo un codice provvisorio, contraddistinto dai numeri iniziali  8912. Poiché nella domanda di emersione non è prevista la dichiarazione della retribuzione, sarà preso a riferimento il minimo contrattuale corrispondente al livello dichiarato. Inoltre, poiché il datore di lavoro si è impegnato nella dichiarazione ad erogare una  retribuzione convenuta non inferiore al minimo previsto per l’assegno sociale – per l’anno 2012 di € 429,00 mensili –  nel caso in cui il minimo contrattuale, per le ore lavorate indicate, non raggiungesse detto importo, la retribuzione oraria sarà determinata in modo da rispettare detto minimo.
L’Istituto provvederà, appena iscritto il rapporto di lavoro, all’invio al recapito del datore di lavoro dei Mav per il pagamento dei contributi, precalcolati in base ai dati determinati come sopra esposto, dove al codice fiscale del lavoratore verrà inserito “da attribuire”.
I Mav sono messi a disposizione, per la sola ristampa, sul sito www.inps.it seguendo il percorso “Portale dei Pagamenti – Lavoratori domestici – Entra nel servizio” inserendo il codice fiscale del datore di lavoro e il codice assegnato al rapporto di lavoro.
I datori di lavoro che, contestualmente al pagamento dei contributi previdenziali, desiderano pagare anche i contributi di assistenza contrattuale alle organizzazioni sindacali con le quali Inps ha stipulato apposita convenzione, potranno farlo generando dal sito internet un nuovo Mav, che include anche detti contributi.
In deroga a quanto previsto dall’Istituto relativamente alle modalità di pagamento di contributi domestici, per i rapporti di lavoro derivanti da emersione e iscritti con codice 8912, è ammesso il versamento solo tramite Mav, da pagare presso lo sportello bancario o postale.
All’atto della convocazione presso lo sportello unico per l’immigrazione, per dimostrare la regolarità contributiva, il datore di lavoro dovrà quindi esibire i Mav regolarmente quietanzati, accompagnati dalla parte a disposizione del datore di lavoro in cui sono riportati i dati che hanno determinato l’importo, relativi al pagamento dei contributi dall’inizio del rapporto di lavoro fino all’ultimo trimestre scaduto.
Con la sottoscrizione del contratto di soggiorno, ricorda l’Inps, il datore di lavoro assolve anche l’obbligo di comunicazione di assunzione e pertanto, dalla data di inizio del rapporto di lavoro ivi indicata, l’Inps provvederà all’iscrizione definitiva del rapporto di lavoro, rilasciando un nuovo codice e cessando d’ufficio il rapporto di lavoro iscritto provvisoriamente, contraddistinto dal codice 8912, al giorno precedente a quello indicato nel contratto di soggiorno. Per il pagamento dei contributi dovuti per il trimestre in cui avviene la sottoscrizione fino alla data di cessazione per il rapporto di lavoro con codice provvisorio 8912, l’Istituto provvederà all’emissione di un Mav apposito, che sarà inviato contestualmente alla lettera di comunicazione del nuovo codice assegnato.
Infine, la circolare chiarisce che, nel caso in cui il datore di lavoro intenda comunicare l’inizio della prestazione lavorativa con data antecedente al 9 maggio 2012 (il trimestre d’obbligo), potrà farlo, durante il periodo di iscrizione provvisoria, variando la data inizio o dal sito www.inps.it, seguendo il percorso “ServiziOnline – Per tipologia di utente – Cittadino – Lavoratori domestici“, o telefonando al Contact Center 803.164. In entrambi i casi, il datore di lavoro come di prassi dovrà utilizzare il Pin rilasciato dall’Inps.
Avvenuta l’iscrizione definitiva, fermi restando i limiti di prescrizione quinquennale, i periodi di lavoro antecedenti al 9 maggio  dovranno essere dichiarati compilando il mod. LD15.
(Red.)



 
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