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Focus Decreto legge 23 giugno 2011, n. 89


3 agosto 2011
Il Senato approva definitivamente le nuove regole sui comunitari e sull’espulsione degli stranieri.
Bocciati tutti gli emendamenti delle opposizioni. Il Governo accoglie alcuni ordini del giorno sulla durata del trattenimento nei Cie, sulla trasparenza dell’impiego dei fondi Ue e sulla gradualità delle misure di allontanamento. Accolto anche un odg della Lega che chiede uno scudo Nato contro i clandestini e l’inasprimento delle pene, fino all'ergastolo, per chi li trasporta verso l’Italia.


Il Senato ha definitivamente convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 23 giugno 2011, n. 89, recante disposizioni urgenti per il completamento dell'attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari (ddl n. 2825).
Nessuna novità quindi rispetto al testo già approvato dalla Camera, sostanzialmente corrispondente al decreto legge già in vigore da quaranta giorni.
La maggioranza ha infatti respinto tutti gli emendamenti proposti dall’opposizione evitando così un secondo passaggio alla Camera, e poi di nuovo a Palazzo Madama, per concludere i lavori entro il 22 agosto, termine ultimo per la conversione in legge del provvedimento. Sincera convinzione o forse – più probabilmente – nessuna voglia di compromettere le meritate vacanze? Ai lettori la risposta.
Bocciati gli emendamenti, sono invece passati alcuni ordini del giorno proposti dalle opposizioni ed accolti dal Governo che si è impegnato politicamente sui seguenti punti:
- a predisporre ed adottare tutte le misure necessarie a consentire ai giornalisti e agli operatori dell'informazione l'accesso ai centri per immigrati e richiedenti asilo, modificando le regole d'accesso;
- a rendere tempestiva informazione al Parlamento sull'utilizzo fin qui fatto delle risorse destinate all'Italia dall'Unione europea per la gestione dei flussi migratori; a comunicare l'ammontare delle risorse residue e la loro eventuale destinazione; a garantire che l'utilizzo di tali fondi sia coerente con le politiche europee sull'immigrazione;
- a dare piena attuazione alla normativa vigente, in base alla quale si prevede per minori la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno fino al compimento della maggiore età;
- a valutare l'opportunità di effettuare un monitoraggio sull'applicazione della disposizione, anche al fine di prevedere una eventuale riduzione del tempo massimo di trattenimento nei Cie; - a procedere con tempestività al recepimento nell'ordinamento italiano delle disposizioni della direttiva 115 sin qui non attuate e più favorevoli e garantiste per i cittadini degli Stati terzi;
- a predisporre tutte le misure necessarie affinché la disciplina dell'allontanamento e del trattenimento sia caratterizzata dalla medesima gradualità delle misure adottabili a partire da quelle prioritariamente indicate dalla direttiva, quali la partenza volontaria, fino a giungere alle misure più coercitive al pari di quanto disposto dall'intero articolato della direttiva;
- ad adottare con urgenza tutte le misure necessarie affinché, in linea con la direttiva 2008/115/CE le disposizioni del decreto legge e le annesse modifiche al Testo unico dell'immigrazione non pregiudichino negli Stati membri il diritto alla protezione internazionale, quale definita all'articolo 2, lettera a), della direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta.
Accolto anche un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord che impegna il Governo “ad esigere in tutte le competenti sedi internazionali, a partire dal Consiglio dell'Atlantico del Nord, che alle forze aeronavali attualmente impegnate nell'operazione Unified Protector, avviata in nome dell'esigenza di proteggere delle popolazioni civili dalla violenza, siano assegnati compiti anche nel campo della prevenzione dei flussi migratori non controllati diretti dal Maghreb verso l'Europa, che potrebbero nascondere infiltrazioni di organizzazioni criminali e traffici di esseri umani, ed in quello della prestazione dei necessari soccorsi ai natanti che risultassero in difficoltà; nonché ad intervenire, anche con apposito provvedimento normativo, per prevedere l'aumento delle pene, nei casi più gravi fino all'ergastolo, per chi si occupa dell'organizzazione e del trasporto di clandestini verso il nostro Paese”.
(R.M.)




documentazione  In archivio

15 luglio 2011
La Camera approva le nuove regole sui comunitari e sull’espulsione degli stranieri.

14 luglio 2011
Respinti tutti gli emendamenti dell’opposizione, passa la proposta dell’IdV sulla prova del legame tra partner.

13 luglio 2011
Appello dell’Unhcr ai deputati affinché si introducano “disposizioni più favorevoli alle persone interessate, nel rispetto degli obblighi internazionali sui diritti umani e sull’asilo”.

12 luglio 2011
Iniziata la discussione generale alla Camera, l’opposizione ribadisce la contrarietà alla decretazione d’urgenza.

11 luglio 2011
Inizia oggi l’esame da parte dell’Assemblea della Camera. Studio Immigrazione organizza un seminario pomeridiano di approfondimento con la Web TV.

08 luglio 2011
La Commissione affari costituzionali approva il testo del DL 89/2011 sulla circolazione dei comunitari e sul rimpatrio dei cittadini extracomunitari e trasmette il provvedimento all’Assemblea.

07 luglio 2011
DL 89/2011 sulla circolazione dei comunitari e sul rimpatrio dei cittadini extracomunitari: la Commissione I di Montecitorio conclude l’esame. Il 21 luglio il seminario webtv per l’analisi del testo e delle modifiche in itinere.

06 luglio 2011
Il decreto legge n. 89/2011 con le nuove regole per l’allontanamento degli stranieri e le strategie difensive: un seminario pomeridiano sulla WebTV di Studio immigrazione.

24 giugno 2011
Immigrazione e cittadini Ue: da oggi in vigore il decreto legge sulla libera circolazione dei comunitari e con le nuove regole per il rimpatrio degli extracomunitari.

20 giugno 2011
Espulsioni e trattenimento nei Cie: un decreto annunciato e non ancora pubblicato, le polemiche delle organizzazioni umanitarie e Pontida.

17 giugno 2011
Immigrazione: decreto legge del Governo con nuove regole sull’espulsione degli extracomunitari e sull’allontanamento dei cittadini dell’Ue.

20 maggio 2011
Immigrazione: in arrivo un decreto legge per dare attuazione alla direttiva rimpatri 2008/115/CE.

03 maggio 2011
Espulsioni: Maroni annuncia un provvedimento urgente per ridare efficacia alla Bossi/Fini dopo le censure della Corte Ue.

29 aprile 2011
Maroni: “la sentenza mi lascia insoddisfatto, rende impossibili le espulsioni”.

29 aprile 2011
Corte di giustizia dell’Ue: l’Italia applichi le direttive europee e cessi di arrestare gli stranieri che non osservano l’ordine di allontanamento.

21 marzo 2011
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31 gennaio 2011
Direttiva rimpatri: le procure continuano ad organizzarsi. Per Brescia e Genova la direttiva è “applicabile” anche se non recepita.

27 gennaio 2011
Direttiva Ue sulle espulsioni e legge Bossi-Fini: il Tribunale di Milano ricorre alla Corte di giustizia europea.

24 gennaio 2011
Direttiva Ue sulle espulsioni: dopo un mese dalla scadenza dei termini per il recepimento dal Governo ancora un inspiegabile silenzio. Le Procure corrono ai ripari.

03 gennaio 2011
Flussi 2010: rimpatrio volontario senza divieto di ritorno secondo la direttiva europea 2008/115/CE, possibile salvacondotto per gli immigrati irregolari a rischio di espulsione.

24 dicembre 2010
Espulsioni: scattano a Natale le nuove disposizioni stabilite dall’Unione europea. Meno severità rispetto alla Bossi/Fini.




 
 
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