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Focus Regolarizzazione 2009


11 gennaio 2010

Il 31 dicembre 2009 si è definitivamente conclusa la fase di presentazione delle domande di regolarizzazione di colf e badanti extracomunitari.
Mentre prosegue l’esame delle pratiche da parte degli sportelli unici per l’immigrazione, tendono ad aumentare i casi di risoluzione anticipata dei rapporti di lavoro, prima che si giunga alla conclusione del procedimento di rilascio del permesso di soggiorno.
Sull’argomento il Ministero dell’interno ha fornito le prime indicazioni con circolare 29 ottobre 2009 anche per richiamare l’attenzione dei datori di lavoro sui rischi delle conseguenze penali ed amministrative a loro carico nel caso di archiviazione del procedimento.
Poi, con la circolare del 7 dicembre 2009, si è precisato che il datore di lavoro per avere diritto all’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi deve comunque presentarsi, se possibile insieme al lavoratore, presso lo sportello unico per sottoscrivere il contratto di soggiorno e formalizzare contestualmente la rinuncia al rapporto di lavoro.
Con altra circolare del 28 dicembre 2009 il Dipartimento della PS ha chiarito che i lavoratori dimessi o licenziati prima della conclusione del procedimento di regolarizzazione potranno ottenere un permesso di soggiorno per attesa occupazione – che consentirà di instaurare un nuovo rapporto di lavoro – solo se allegheranno alla domanda, da presentare con kit postale, il mod. 209 da compilare presso lo sportello unico.
La circolare del 23 dicembre 2009 del Ministero dell’interno prende invece in esame i casi di impossibilità documentata del datore di lavoro di sottoscrivere il contratto di soggiorno presso lo sportello unico per l'immigrazione. In queste ipotesi - spiega il Viminale - il coniuge, i figli o altri parenti in linea retta o collaterale fino al terzo grado potranno sottoscrivere il contratto di soggiorno per conto del proprio congiunto. Nel caso in cui, invece, a firmare il contratto di soggiorno dovesse provvedere un soggetto diverso da quelli sopra indicati, si potrà far ricorso, oltre che ad apposita procura notarile, anche a delega o mandato o procura con firma autenticata da un funzionario del Comune di residenza del datore di lavoro.
La stessa circolare precisa che, nell'ipotesi in cui sia necessario procedere al cumulo dei redditi per poter regolarizzare una colf, si potrà intendere per nucleo familiare non soltanto quello configurato dalla vigente normativa, ossia i familiari che hanno la medesima residenza, ma anche la cd. "famiglia anagrafica", consistente nell’insieme di persone legate da vincolo di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune.
Infine, con altra circolare del 23 dicembre 2009, il Ministero dell’interno – sulla scia di quanto già disposto da alcune Regioni - ha fornito indicazioni sulla questione dell’assistenza sanitaria da erogare ai cittadini stranieri per i quali sia stata presentata domanda di emersione dal lavoro irregolare nel settore domestico nelle more della conclusione della procedura, precisando che gli stessi siano assimilabili ai destinatari di assicurazione obbligatoria, di cui all'art. 34 del T.U. (lavoro subordinato e lavoro autonomo), e quindi possano essere iscritti al servizio sanitario nazionale ed assistiti come stranieri temporaneamente presenti in quanto non sono ancora in possesso del codice fiscale, che viene rilasciato al momento della convocazione degli stessi presso lo Sportello Unico per l'immigrazione.


26 agosto 2009

Regolarizzazione colf e badanti: tredici risposte per chiarire l’applicazione dell’art. 1-ter, della legge 3 agosto 2009, n. 102. Disposizioni in materia di legalizzazione del lavoro irregolare per attività di assistenza e di sostegno alle famiglie (badanti e colf) di cittadini extracomunitari.


- Il testo dell’art. 1 ter della legge 3 agosto 2009, n. 102
- La circolare congiunta Ministero dell’interno-Ministero del lavoro n. 10/2009
- La circolare INPS n. 101/2009
- Le FAQ del Viminale


1. Si parla ora di sanatoria, ora di regolarizzazione, ora di emersione. Qual è la terminologia corretta?
Il Governo ha utilizzato il termine “emersione” ma nella sostanza si tratta di una regolarizzazione e perciò nel rispondere alle domande si usano indifferentemente i due termini.

2. Chi potrà presentare la domanda di emersione?
Il datore di lavoro italiano, comunitario o extracomunitario. In quest’ultimo caso il datore di lavoro dovrà essere titolare di permesso di soggiorno CE oppure, se familiare del cittadino europeo o italiano, della carta di soggiorno per familiare del cittadino Ue. La domanda può essere anche presentata dal cittadino straniero in possesso della ricevuta di richiesta del permesso CE o della carta di soggiorno.
Sono equiparati ai datori di lavoro domestico persona fisica anche alcune particolari persone giuridiche, ovvero le convivenze di comunità religiose (conventi, seminari) e le convivenze militari (caserme, comandi, stazioni) - circ. INPS 3.5.1973, n. 1315 cv - che hanno lavoratori addetti al servizio diretto e personale dei conviventi nonché le comunità senza fini di lucro (orfanotrofi e i ricoveri per anziani il cui fine è prevalentemente assistenziale), qualunque sia il numero dei componenti.
Tra le predette comunità rientrano le case famiglia per handicappati, quelle per il recupero dei tossicodipendenti, per l’assistenza gratuita a fanciulli, anziani e ragazze madri, le comunità focolari, le convivenze di sacerdoti anziani cessati dal ministero parrocchiale o dal servizio diocesano.

3. Per quali tipologie di lavoro è ammessa la regolarizzazione?
Il datore di lavoro può regolarizzare solo stranieri impiegati in attività di assistenza per se stesso o componenti della propria famiglia (anche se non conviventi), affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza (in questo caso è possibile regolarizzare fino a due lavoratori), oppure occupati nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (un solo lavoratore) ma in questo caso la domanda non può essere presentata da un familiare non convivente. Ad esempio il figlio può presentare domanda di regolarizzazione per la badante della madre che non convive con lui ma, nelle stesse condizioni, non può presentare domanda di regolarizzazione della colf in servizio presso la madre.

4. Il rapporto di lavoro che viene regolarizzato da quanto tempo deve essere in corso?
Il rapporto di lavoro deve essere in corso alla data del 30 giugno 2009, deve essere iniziato almeno dal 1 aprile 2009 e deve essere ancora in corso alla data di presentazione della domanda.

5. Quando è possibile presentare la domanda di regolarizzazione e presso quale ufficio?
La domande devono essere presentate nell’arco di tempo compreso tra il 1 ed il 30 settembre 2009. Se l’emersione riguarda lavoratori italiani o comunitari la domanda deve essere presentata all’INPS; se riguarda lavoratori extracomunitari deve essere inoltrata con procedura informatica allo sportello unico dell’immigrazione tramite il sito del Ministero dell’interno.

6. Il contributo di € 500 deve essere pagato dal lavoratore?
No, il contributo è a carico del datore di lavoro e deve essere corrisposto per ciascun lavoratore regolarizzato. Il contributo può essere versato già a partire dal 21 agosto mediante “Mod. F 24 - Versamenti con elementi identificativi” scaricabile dal sito del Ministero dell’interno o dell’Agenzia delle entrate.

7. Il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo per chiedere la regolarizzazione?
Sì, ma solo nel caso in cui si regolarizzano lavoratori extracomunitari adibiti al lavoro domestico. Il datore di lavoro deve attestare un reddito imponibile, risultante dalla dichiarazione dei redditi, non inferiore a 20.000, euro annui in caso di famiglia composta da un solo soggetto percettore di reddito ovvero di un reddito complessivo non inferiore a 25.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da più soggetti conviventi percettori di reddito.
Nel caso di richiesta di emersione in favore di lavoratori italiani o comunitari, oppure di lavoratori extracomunitari adibiti alla cura della persona (badanti) non è prevista alcuna dimostrazione di un reddito minimo.

8. Come dimostrare la necessità di regolarizzare una o due badanti?
Lo Sportello unico dell’immigrazione convocherà il datore di lavoro per la consegna dei documenti. In quella circostanza si dovrà produrre, a pena di inammissibilità della dichiarazione di emersione, una certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale che attesti la limitazione dell'autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l'assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro. Nel caso di persone già riconosciute invalide civili, sarà sufficiente esibire la certificazione delle competenti Commissioni sanitarie

9. Chi ha in corso una richiesta di nulla osta presentata entro il 31 maggio 2008 può presentare la domanda di emersione?
Sì, ma la domanda di regolarizzazione determina la rinuncia alla richiesta di nulla osta al lavoro.

10. Il datore di lavoro ed il lavoratore rischiano conseguenze penali, civili o amministrative nel presentare domanda di emersione?
No, in quanto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del “decreto anticrisi” e fino alla conclusione del procedimento di emersione sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore che è attualmente occupato. Durante tale fase lo straniero non può essere espulso, se non per motivi di pericolosità. La sospensione cessa o alla data del 30 settembre 2009 qualora il datore di lavoro non presenti la domanda di regolarizzazione, oppure alla data di archiviazione del procedimento o di rigetto della dichiarazione medesima.

11. Se un lavoratore extracomunitario è stato espulso, ma l’espulsione non è stata eseguita, può essere regolarizzato?
Sì, purché l’espulsione non sia stata disposta per motivi di sicurezza o pericolosità

12. Se il lavoratore straniero risulta segnalato nella banca dati Schengen, oppure è stato condannato in Italia, può essere regolarizzato?
Secondo quanto prevede un ordine del giorno accolto dal Governo in Senato, la mera segnalazione nella banca dati Schengen non dovrebbe essere ostativa alla regolarizzazione. Per quanto riguarda le condanne, anche non definitive, invece, sono ostative solo quelle riportate per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale.

13. Quali sanzioni penali sono previste nei casi di false dichiarazioni rese per ottenere la regolarizzazione?
Oltre alle sanzioni stabilite dal codice penale nei casi di false attestazioni, se il fatto è commesso attraverso la contraffazione o l'alterazione di documenti, oppure l'utilizzo di uno di tali documenti contraffatti o alterati, si applica la reclusione da uno a sei anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale.




documentazione  In archivio

12 maggio 2011
Sì all’emersione degli stranieri condannati per violazione dell’ordine del questore.

25 febbraio 2011
Anche gli stranieri condannati per la violazione dell’ordine del questore possono essere regolarizzati.

28 settembre 2010
Il Consiglio di Stato ci ripensa e accoglie il ricorso di uno straniero condannato per essersi trattenuto in Italia nonostante l’ordine di allontanamento del questore.

17 settembre 2010
Il Consiglio di Stato dice no a chi è stato condannato per essersi trattenuto in Italia nonostante l’ordine di allontanamento del questore.

14 settembre 2010
130mila le domande ancora senza risposta, 20mila le respinte.

13 luglio 2010
Due terzi delle domande sono state definite.

24 maggio 2010
Linea dura del Tar di Perugia che nega l’emersione allo straniero condannato per inottemperanza al decreto di espulsione.

04 maggio 2010
Dopo il Tar di Firenze, anche il Tribunale amministrativo del Veneto ammette alla regolarizzazione chi è stato condannato per inottemperanza al decreto di espulsione.

03 maggio 2010
Il Governo conferma l’esclusione degli immigrati condannati per il reato di inosservanza dell’ordine del questore.

26 aprile 2010
Per il Tar della Toscana può regolarizzarsi anche chi è stato condannato per inottemperanza al decreto di espulsione.

20 aprile 2010
Regolarizzazione: il Governo chiarirà se colf e badanti condannate per violazione dell’ordine del questore devono essere escluse dalle procedure di emersione.

19 marzo 2010
Chi ha subito una condanna per violazione dell’ordine del questore non potrà ottenere il permesso di soggiorno.

22 febbraio 2010
Anche se il lavoratore convive con il datore di lavoro o con altre persone deve dimostrare l’idoneità dell’alloggio.

19 febbraio 2010
Per l’alloggio è sufficiente esibire la cessione di fabbricato per ospitalità.

21 dicembre 2009
Allo Sportello Unico di Bologna viene rilasciata anche la Tessera sanitaria ed i lavoratori stranieri possono scegliere il medico di famiglia.

9 dicembre 2009
Chiarimenti del Ministero dell’interno nell’ipotesi di interruzione del rapporto di lavoro.

4 dicembre 2009
Anche in Emilia Romagna colf e badanti in attesa del permesso di soggiorno possono iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale.

2 dicembre 2009
Chi ha versato 500 euro nei termini ma non ha presentato la domanda potrà farlo entro il 31 dicembre.

26 novembre 2009
12.234 pratiche concluse a due mesi dalla chiusura.

30 ottobre 2009
Non portare a termine la procedura di emersione può costare molto caro al datore di lavoro.

30 ottobre 2009
In 21 provincie i contratti di soggiorno si firmano anche presso gli uffici dell’Inps.

19 ottobre 2009
Negli Sportelli Unici una postazione Inps per la comunicazione obbligatoria di assunzione.

14 ottobre 2009
Regolarizzazione colf e badanti: verifica di avanzamento delle domande online.

2 ottobre 2009
294.744 le domande di emersione per lavoratori extracomunitari. Un terzo del totale inviate negli ultimi tre giorni.

2 ottobre 2009
Morcone: “non è stato un flop. Attenti alle strumentalizzazioni politiche”.

1 ottobre 2009
Regolarizzazione di colf e badanti straniere: più luci che ombre nella procedura terminata alla mezzanotte di ieri.

30 settembre 2009
Alle 24 di oggi scade il termine per la presentazione delle domande.

28 settembre 2009
Tre giorni al termine, si va verso quota 300mila. Sembrano definitivamente escluse proroghe e correttivi.

25 settembre 2009
Ultimi chiarimenti del Viminale ad una settimana dalla chiusura delle procedure.

23 settembre 2009
145mila le domande giunte fino a ieri.

17 settembre 2009
94.122 domande presentate, solo 12mila quelle con la rinuncia all’istanza del decreto flussi.

11 settembre 2009
Domande a quota 54mila, per lavoratori moldavi e ucraini le richieste maggiori.

10 settembre 2009
34mila versamenti all’Agenzia delle entrate.

10 settembre 2009
Regolarizzazione immigrati: la Federazione medici di medicina generale indica agli iscritti di pronunciarsi sulla limitata autosufficienza e non sul riconoscimento della non autosufficienza.

3 settembre 2009
Regolarizzazione: con la domanda scatta anche l’obbligo di comunicare l’alloggio o la cessione di fabbricato.

3 settembre 2009
Regolarizzazione immigrati extracomunitari: 11,8 mila le richieste giunte al Viminale.

2 settembre 2009
Regolarizzazione immigrati extracomunitari: oltre 5mila domande giunte al Viminale nel primo giorno. Procedura “partita con dolcezza”.

31 agosto 2009
Da domani e fino al 30 settembre possibile inoltrare le domande di regolarizzazione di colf e badanti. Procedure fai da te o tramite professionisti, patronati, associazioni e comuni.

27 agosto 2009
La persona anziana, anche se non affetta da specifica patologia, può regolarizzare una badante senza dover dimostrare il reddito.

24 agosto 2009
Domani al Viminale una riunione con Anci, patronati ed associazioni.

24 agosto 2009
Dal 21 agosto è possibile effettuare il versamento all’Agenzia delle entrate per l’emersione di colf e badanti. Dal 1 settembre le domande on-line per la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.

6 agosto 2009
Nessuno sconto ai datori di lavoro domestico sfruttatori di colf e badanti immigrati.

5 agosto 2009
Sospese da oggi - con alcune eccezioni - espulsioni, procedimenti penali ed amministrativi contro colf, badanti e datori di lavoro.

3 agosto 2009
Sì definitivo del Senato alla emersione di colf e badanti.

3 agosto 2009
Regolarizzazione colf e badanti: attenzione alle truffe ed agli speculatori!

30 luglio 2009
Regolarizzazione: Maroni conferma che sarà soltanto per colf e badanti.

30 luglio 2009
Regolarizzazione: per la Cisl occorre superare alcune “criticità” del provvedimento.

28 luglio 2009
Non solo colf e badanti: il Governo possibilista a recuperare tutte le domande di nulla osta al lavoro del 2007 rimaste fuori graduatoria perché in esubero rispetto alle quote.

28 luglio 2009
Regolarizzazione. Non solo colf e badanti: il Governo accetta la “raccomandazione” di estendere le procedure di emersione.

28 luglio 2009
Gli anziani, anche se non affetti da specifiche patologie, potranno chiedere l’emersione di badanti.

28 luglio 2009
Il Governo potrebbe valutare di ammettere alla regolarizzazione anche colf e badanti segnalati in Schengen.

27 luglio 2009
Votata la fiducia al Governo, si conclude oggi alla Camera l’esame del decreto anti crisi.

24 Luglio 2009
Oggi il voto di fiducia sul decreto anticrisi.

23 Luglio 2009
Definitivamente tramontata l’ipotesi di estendere l’emersione anche ad altri settori lavorativi.

22 luglio 2009
Via libera dalle Commissioni della Camera alla proposta del Governo per l’emersione di colf e badanti. Confermata l’esclusione degli altri lavoratori irregolari.

16 luglio 2009
Il Governo presenta l’emendamento al decreto anti-crisi. Confermate le indiscrezioni.

13 luglio 2009
Si delineano i contorni del provvedimento che dovrebbe essere approvato prima dell’entrata in vigore del “Pacchetto sicurezza”.

10 luglio 2009
Il Governo studia una “regolarizzazione selettiva dei rapporti di lavoro domestici”. Raggiunto l’accordo nel vertice Maroni-Sacconi.

10 luglio 2009
Al Senato emendamento bipartisan per accettare tutte le domande presentate per il decreto flussi 2007.

9 Luglio 2009
Il Governo cede al pressing ed annuncia “un percorso di valutazione”.

8 Luglio 2009
Decreto sicurezza, reato di immigrazione clandestina e regolarizzazione di colf e badanti: cosa prevede la legge.

6 Luglio 2009
Regolarizzazione per colf e badanti che dimostrino di avere un lavoro e rischiano l’incriminazione con la nuova legge.

6 Luglio 2009
Reato immigrazione clandestina. Il Governo lancia messaggi rassicuranti per colf e badanti e assicura che l’incriminazione è solo per i nuovi ingressi.

23 giugno 2009
DDL sicurezza: emendamento dell’opposizione per regolarizzare gli immigrati impiegati nell’assistenza domestica.


 
 
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